LE SOLEIL ROYAL 1670

La realizzazione

Con la Soleil Royal ho incrementato notevolmente l'utilizzo della Stampante 3D. Tutto ciò che potevo realizzare in PLA l'ho realizzato. Le canne dei cannoni, i sabordi con e senza canne, le bitte sui ponti, tutti i fregi e le statue, le lanterne, il castelletto di poppa e la polena a prua, le coffe, la campana, le ringhiere sulle murate, l'ossatura delle scialuppe, gli affusti dei cannoni e delle spingarde.

Di seguito qualche esempio:

 soleil2    soleil1

 

soleil3     soleil4

 

soleil5     soleil6

In questo modello, inoltre, ho per la prima volta adottato la tecnica della carta velina per le bandiere. Ho trovato le bandiere sulla rete e le ho dimensionate con Photoshop. Ho poi stampato i due lati speculari su un foglio di carta velina. Quando perfettamente asciutto l'inchiostro, ho incollato le due parti con vinavil diluito steso con un dito.
Attenzione alla diluizione. Bisogna fare delle prove, perché se troppo liquido scioglie il colore, se troppo denso fa i grumi.

Qualche esempio:

soleil8      soleil7

Un po' di storia

Le Soleil Royal venne costruita nel periodo 1668 - 1670 a Brest dal maestro carpentiere Laurent Hubac. In un primo tempo, nominata Grand-Henry (in memoria di Enrico IV), quindi Royal-Soleil fu infine battezzata Soleil Royal (in onore di Luigi XIV, il « Re Sole »). Era lunga 61 metri e larga 13,08 con un pescaggio massimo di 7,64 metri. Il suo primo armamento era costituito da 98 cannoni disposti su tre ponti, rispettivamente da 36 libbre sul ponte di batteria, da 18 sul ponte inferiore, da 12 libbre sul ponte superiore, e da 8 e 4 libbre sui castelli di prua e poppa). Era un vascello di primo rango, dotato, come il Royal-Louis (costruito a Tolone), di un ponte superiore. Soltanto queste due navi disponevano al tempo di questa caratteristica costruttiva, su preciso ordine di Luigi XIV. Queste navi ammiraglie avevano un altro segno distintivo costituito da tre luci in cima al castello di poppa ed una sull'albero di mezzana. Un'altra caratteristica distintiva di queste navi, era costituita dal fatto che tutte le armi a bordo erano in bronzo invece che in ghisa.

Con le sue 1680 tonnellate, i suoi 104 cannoni e lo scafo nero, bianco e blu decorato con fasciame dorato, era una bellissima nave. Coysevox aveva realizzato nello scafo diverse sculture in rovere, sia a poppa che a prua dove era presente una sirena che tiene in mano un globo. Gli ornamenti posteriori furono scolpiti da Puget[1]. Questa magnificenza in una nave da guerra potrebbe sorprendere, tuttavia nulla era lasciato al caso. La nave, con la sua combinazione di armi e la ricchezza della sua decorazione, doveva illustrare la potenza di Luigi XIV, il "Re Sole", allora in piena gloria.

Allo scoppio della guerra della Grande Alleanza (1688-97), fu posta sotto il comando di Anne-Hilarion de Cotentin, conte di Tourville (1642-1701), uno tra i più stimati ufficiali di marina francesi. Il quale, il 10 luglio 1690, la condusse alla grande vittoria di Capo Béveziers. Due anni dopo, l’ammiraglia salpò di nuovo alla testa di una flotta di 44 vascelli diretta contro una squadra anglo-olandese. Nonostante la netta inferiorità numerica (il nemico disponeva di 84 unità di linea), Tourville ordinò dal ponte della Soleil Royal di accettare il combattimento. Ebbe così inizio la battaglia di Barfleur che infuriò per l’intera giornata del 29 maggio. La Soleil Royal, con l’equipaggio dimezzato e ingenti danni ma ancora in grado di navigare, fu costretta a riparare a Cherbourg, dove però venne sorpresa dalla flotta inglese lanciata al suo inseguimento. Qui le potenti artiglierie della Soleil Royal respinsero tutti gli attacchi nemici fino a che, il 2 giugno, un brulotto (una piccola nave incendiaria) riuscì ad appiccare il fuoco alla poppa dell’ammiraglia. Le fiamme raggiunsero in breve tempo la santabarbara e l’esplosione che ne seguì distrusse completamente la nave.

Da allora, giocoforza, la Soleil Royal è diventata la nave più amata della storia da tutti i navimodellisti, i quali ne hanno sempre evocato le forme in numerosi tentativi di raggiungere la perfezione di un modello in scala che fosse il più autentico e perfetto possibile.

Fonte: it.wikipedia.org www.modellismo.com

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Commenti  

# eyeInife 2021-09-22 08:17
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