Silvio Falcone

Silvio Falcone

Sabato, 16 Novembre 2019 00:00

LE SOLEIL ROYAL #003

Come detto in precedenza, non utilizzerò blocchetti di balsa per inserire le canne mozze dei cannoni. Però non utilizzerò neanche gli affusti, non ne vale la pena.
Ho semplicemente incollato dei pezzetti di compensato sotto le scanalature su cui adagiare, fissandola con colla vinilica, l'intera canna.
Ho preso le misure e ho verificato che facendo toccare la parte posteriore del cannone all'interno della scanalatura, fuorisce la punta in maniera adeguata dal fasciame.

Venerdì, 15 Novembre 2019 00:00

LE SOLEIL ROYAL #002

Oggi ho montato i ponti (ben cinque!) e ho controllato la simmetricità rispetto alla chiglia.
Il compensato utilizzato è da 1,5 mm su tre strati.
I ponti sono stati fissati alle ordinate con colla vinilica e chiodetti.

Domenica, 03 Novembre 2019 00:00

LE SOLEIL ROYAL #001

E' partito un nuovo modello: Le Soleil Royal.

Un cenno alla storia.

Venne costruita nel periodo 1668 - 1670 a Brest dal maestro carpentiere Laurent Hubac. In un primo tempo, nominata Grand-Henry (in memoria di Enrico IV), quindi Royal-Soleil fu infine battezzata Soleil Royal (in onore di Luigi XIV, il « Re Sole »). La nave venne varata il 13 dicembre 1669. Era lunga 61 metri e larga 13,08 con un pescaggio massimo di 7,64 metri. Il suo primo armamento era costituito da 98 cannoni disposti su tre ponti, rispettivamente da 36 libbre sul ponte di batteria, da 18 sul ponte inferiore, da 12 libbre sul ponte superiore, e da 8 e 4 libbre sui castelli di prua e poppa). Era un vascello di primo rango, dotato, come il Royal-Louis (costruito a Tolone), di un ponte superiore. Soltanto queste due navi disponevano al tempo di questa caratteristica costruttiva, su preciso ordine di Luigi XIV. Queste navi ammiraglie avevano un altro segno distintivo costituito da tre luci in cima al castello di poppa ed una sull'albero di mezzana. Un'altra caratteristica distintiva di queste navi, era costituita dal fatto che tutte le armi a bordo erano in bronzo invece che in ghisa.

Con le sue 1680 tonnellate, i suoi 104 cannoni e lo scafo nero, bianco e blu decorato con fasciame dorato, era una bellissima nave. Coysevox aveva realizzato nello scafo diverse sculture in rovere, sia a poppa che a prua dove era presente una sirena che tiene in mano un globo. Gli ornamenti posteriori furono scolpiti da Puget. Questa magnificenza in una nave da guerra potrebbe sorprendere, tuttavia nulla era lasciato al caso. La nave, con la sua combinazione di armi e la ricchezza della sua decorazione, doveva illustrare la potenza di Luigi XIV, il "Re Sole", allora in piena gloria.

Fonte: Wikipedia

Veniamo a noi.

Come dall'immagine di testata, ho utilizzato i disegni della SERGAL che tempo fa mi ha regalato un amico che, a sua volta, aveva costruito il modello da scatola di montaggio.
Si tratta di 6 tavole 100cmx70cm, più un manuale per la costruzione delle varie parti. Ovviamente il tutto è realizzato tenendo presente che chi lo legge si trova davanti a una scatola con tutti i pezzi pronti da montare. Ma a me piacciono le sfide e sono partito all'arrembaggio!

Venerdì, 01 Novembre 2019 00:00

LA STAMPANTE 3D ||E IL MODELLISMO

Ed ecco, finalmente, carichiamo il primo articolo che ha a che vedere con il cuore di questo blog: modellismo e stampante 3D. In particolare modellismo navale statico. Ma non quello che fa acquistare scatole di montaggio e fa assemblare pezzi pre-tagliati e pre-confezionati. Il modellismo che, a partire da un progetto più o meno dettagliato, costruisce i modelli reperendo i materiali necessari nei negozi di modellismo e, molto spesso, adattandoli dagli oggetti più disparati.

Sono un informatico e, non solo per questo, conosco la stampante 3D da quando è uscita, ma solo da pochissimo (qualche mese) ho pensato di utilizzarla per il mio hobby e l'ho acquistata. Era un po' di tempo che ci pensavo, soprattutto per la necessità che ho avuto nel ricercare i caratteri in plastica da utilizzare per i nomi e le date delle navi. Infatti per la Marieville e la Sezione Maestra della Victory, ho utilizzato caratteri stampati in 3D da una società on line.
Ero tentato ad acquistare una stampante, ma solo per realizzare i caratteri, non avevo mai pensato di utilizzarla massicciamente per tutto ciò che non è legno.
E' stato grazie ad un amico, che spero leggerà e commenterà gli articoli di questo blog e che l'ha comprata per generare pezzi per i suoi droni, che mi sono convinto a portare a casa mia questa diavoleria moderna e a produrre decine di piccoli particolari da inserire sulle mie navi.

Prima del grande passo, però, ho riflettuto molto sull'opportunità o meno di montare pezzi stampati in PLA sulle navi antiche fino a quel momento costruite con legno e metallo preconfezionato e acquistato nei negozi di modellismo.
Alcuni amici, coi quali mi sono consigliato, hanno obiettato che stampare pezzi da montare su un modello di nave antica gli avrebbe fatto perdere prestigio e valore. Premesso che a me interessa poco il valore e credo che il prestigio di navi come la Sovrana dei Mari non venga certo dai pezzi in plastica o meno, mi sono comunque posto il problema di veder svilito il mio lavoro certosino di mesi e mesi alle prese con pezzi piccolissimi, rincorrendo la perfezione dei particolari e la verosimiglianza con gli originali.

Ho pensato molto e mi sono convinto, tanto che la stampante l'ho acquistata e ho riempito la San Felipe di pezzi stampati da essa. Ma mi piacerebbe confrontarmi e conoscere il pare di altri modellisti, amatori o semplici osservatori, sull'argomento.

 

Lunedì, 28 Ottobre 2019 00:00

OGGETTI 3D

In questa pagina ho riportato i principali oggetti che ho realizzato con la Stampante 3D e utilizzato nella costruzione delle navi. Gli oggetti che non ho inserito sono banali barrette o parti secondarie semplicissime da disegnare e stampare. La maggior parte delle volte non ho indicato le dimensioni. Scaricando il file e lavorando con Free Cad, ognuno potrà definire le dimensioni che vuole.

La maggior parte di essi sono oggetti utili per moltissime navi, altri sono specifici di un modello; la descrizione è esplicita in questo senso.

Cliccando sull'immagine si apre una pagina nella quale, oltre all'oggetto disegnato in FreeCad, è riportato l'utilizzo sul modello e il pulsante per scaricare il file con estenzione .FCStd ed estensione .stl,la prima utile all'utilizzo con FreeCad appunto e alla modifica dei modelli, la seconda per stampare direttamente.

Lunedì, 14 Ottobre 2019 00:00

SAN FELIPE 1690

Il vascello San Felipe è stato il modello con il quale ho cominciato ad utilizzare la Stampante 3D. Molte decorazioni e pezzi particolari sono stati realizzati con questo strumento. Cliccando QUI si potranno vedere evidenziati tutti i pezzi realizzati in 3D.
E' stato particolarmente difficile, ma assolutamente divertente costruire il San Felipe; ho passato molte giornate a disegnare pezzi che difficilmente avrei immaginato di essere capace di realizzare con la stampante 3D.

Sabato, 12 Ottobre 2019 00:00

MARIEVILLE 1860

Costruire il Marieville è stato un po' prendermi una vacanza dai modelli che fino a quel momento avevo realizzato. Da tempo pensavo di costruire qualcosa di diverso e divertente allo stesso tempo. Il battello fluviale a pale è stata l'occasione giusta.

Ho cominciato a studiare il progetto agli inizi di giugno 2018 e l'ho terminato  fine dicembre dello stesso anno. Da subito ho deciso di regalarlo a mia nipote Frida (ovviamente quando sarà abbastanza grande da non distruggerlo per giocarci) e a lei l'ho dedicato.

Non ho trovato molte difficoltà. Forse un po' lo scafo dalla forma insolita per me abituato alle "pance" dei vascelli, ma tutto sommato è stato facile arrivare alla fine, pur non avendo potuto dedicargli molto tempo nelle giornate in cui ci ho lavorato.

Sabato, 12 Ottobre 2019 00:00

SEZIONE MAESTRA VICTORY

Tra un galeone e un vascello, tra i pennoni della Victory e le sartie della Sovrana dei Mari, mi è venuto lo "sfizio" di costruire una SEZIONE.
Cosè una SEZIONE?
La Sezione è una... fetta di nave; una fetta che mostra l'interno nei minimi dettagli. asseconda di dove tagliamo la fetta, c'è la Sezione di Prua (la parte anteriore della nave), la Sezione Maestra (la parte centrale della nave) e la Sezione di Poppa (la parte posteriore, ma meno gestita).

Sabato, 12 Ottobre 2019 00:00

THE SOVEREIGN OF THE SEAS 1637

La Sovereign of the Seas è anch'essa una nave a cui sono particolarmente legato. L'idea di realizzarla è nata perché volevo dedicarla a mia madre, morta tre anni prima che cominciassi a costruirla.
E' stata la prima nave con la quale ho affrontato il problema dei fregi. Inizialmente ho pensato di intagliarli nel legno, ipotesi che ho subito scartato. Ho pensato poi di realizzarli con argilla o DAS. Anche questa ipotesi l'ho abbandonata vedendo i deludenti risultati. Mi è allora venuta l'idea di acquistare vari fregi in metallo, uno di ogni tipo, e realizzare degli stampi in silicone (farò un articolo in cui spiego come fare) da riempire poi con il DAS. Infine avrei verniciato in oro il tutto. I risultati sono stati ampiamente soddisfacenti e sono in bella vista sulle fiancate e sui ponti della Sovrana.
Altra difficoltà che ho affrontato sono stati i ponti con strutture semicircolari, ma con un po' di pazienza e impiegando un po' di tempo, sono riuscito ad andare avanti.
Come per la Victory, le sartie con le griselle sono in refe nera. A differenza della Victory, però, le cornici delle aperture sulle fiancate, e i relativi portelli, sono in metallo verniciato d'oro.
Le coffe non sono state realizzate da me, ma comprate e montate.

 

Sabato, 12 Ottobre 2019 00:00

HMS VICTORY 1765

La HMS Victory è stata la mia seconda nave ad essere realizzata e la prima di una certa difficoltà. Tra questa e la Constitution vi sono due Santa Maria (la Caravella) e un Albatros, costruito da scatola di montaggio e regalati. L'ho cominciata nel 1991 e terminata il 16 agosto del 2016. L'ho dedicata a mia moglie Rosaria, perché è grazie a lei che ho ripreso questo hobby abbandonato da molti anni.
La sua realizzazione è durata ben 25 anni. Non perché fosse così complicato costruirla, ma per un'interruzione di appunto 24 anni. Ho realizzato l'intero scafo, compreso il primo fasciame (utilizzo sempre il doppio fasciame), poi la mia vita ha preso strade che non mi hanno consentito di continuare, un po' per il tempo, un po' per la mancanza di voglia.
Lo scafo della Victory mi ha seguito in tutti i miei spostamenti e, nel 2015, dopo alcuni tentativi negli anni precedenti, ho deciso di riprendere la costruzione.