Venerdì, 01 Novembre 2019 00:00

LA STAMPANTE 3D ||E IL MODELLISMO

Ed ecco, finalmente, carichiamo il primo articolo che ha a che vedere con il cuore di questo blog: modellismo e stampante 3D. In particolare modellismo navale statico. Ma non quello che fa acquistare scatole di montaggio e fa assemblare pezzi pre-tagliati e pre-confezionati. Il modellismo che, a partire da un progetto più o meno dettagliato, costruisce i modelli reperendo i materiali necessari nei negozi di modellismo e, molto spesso, adattandoli dagli oggetti più disparati.

Sono un informatico e, non solo per questo, conosco la stampante 3D da quando è uscita, ma solo da pochissimo (qualche mese) ho pensato di utilizzarla per il mio hobby e l'ho acquistata. Era un po' di tempo che ci pensavo, soprattutto per la necessità che ho avuto nel ricercare i caratteri in plastica da utilizzare per i nomi e le date delle navi. Infatti per la Marieville e la Sezione Maestra della Victory, ho utilizzato caratteri stampati in 3D da una società on line.
Ero tentato ad acquistare una stampante, ma solo per realizzare i caratteri, non avevo mai pensato di utilizzarla massicciamente per tutto ciò che non è legno.
E' stato grazie ad un amico, che spero leggerà e commenterà gli articoli di questo blog e che l'ha comprata per generare pezzi per i suoi droni, che mi sono convinto a portare a casa mia questa diavoleria moderna e a produrre decine di piccoli particolari da inserire sulle mie navi.

Prima del grande passo, però, ho riflettuto molto sull'opportunità o meno di montare pezzi stampati in PLA sulle navi antiche fino a quel momento costruite con legno e metallo preconfezionato e acquistato nei negozi di modellismo.
Alcuni amici, coi quali mi sono consigliato, hanno obiettato che stampare pezzi da montare su un modello di nave antica gli avrebbe fatto perdere prestigio e valore. Premesso che a me interessa poco il valore e credo che il prestigio di navi come la Sovrana dei Mari non venga certo dai pezzi in plastica o meno, mi sono comunque posto il problema di veder svilito il mio lavoro certosino di mesi e mesi alle prese con pezzi piccolissimi, rincorrendo la perfezione dei particolari e la verosimiglianza con gli originali.

Ho pensato molto e mi sono convinto, tanto che la stampante l'ho acquistata e ho riempito la San Felipe di pezzi stampati da essa. Ma mi piacerebbe confrontarmi e conoscere il pare di altri modellisti, amatori o semplici osservatori, sull'argomento.

 

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Lunedì, 07 Ottobre 2019 00:00

Perché il Blog

Mi chiamo Silvio Falcone e sono un consulente informatico. Tra i miei tanti hobbies c'è il Modellismo Navale Statico. Ho cominciato molti anni fa (non sono giovanissimo) grazie a un collega di lavoro che mi convinse a fare qualcosa che fino a quel momento non avrei mai creduto di essere capace di fare: il modellista, addirittura il modellista navale. Mi elencò gli attrezzi che avrei dovuto comprare, mi regalò i Piani di Costruzione della Constitution e mi riempì di consigli e indicazioni fino alla realizzazione della nave. Era il lontano 1991. Realizzai la Constitution appunto, poi cominciai a realizzare la HMS Victory, ma la mia vita ha seguito strade diverse e sono stato fermo, per quanto riguarda questo hobby, per più di vent'anni. Ho infatti ripreso nel 2015 completando la HMS Victory il 16 agosto del 2016 e non ho più interrotto fino ad oggi. Ciò che ho realizzato potete vederlo nella pagine di questo Blog.

Ho sempre lavorato con Piani di Costruzione, disdegnando le scatole di montaggio: mi piace realizzare tutto a partire dal disegno e dalla mia ingegnosità. Ho realizzato due volte la Santa Maria e una volta l'Albatros, da scatole di montaggio, ma l'ho fatto per dei regali che avevo promesso e di cui ho perso completamente traccia.

L'ultima nave che ho realizzato è la San Felipe, terminata il mese scorso e sto cominciando la Soleil Royal. Questi due modelli hanno una particolarità rispetto agli altri, una particolarità che è anche una delle cause per le quali ho deciso di aprire questo blog: l'utilizzo di Stampante 3D per realizzare pezzi e decorazioni da inserire su di essi.
Molti, modellisti e non, hanno contestato questa mia scelta dicendo che la Stampante 3D produce pezzi che invece dovrei realizzare manualmente, accusandomi di utlizzare un mezzo che svilisce il "manufatto" e che quindi fa perdere valore a ciò che produco con mesi di lavoro certosino.

Ovviamente io non sono d'accordo. I pezzi di metallo che noi modellisti utilizziamo (cannoni, ancore, fregi, cornicette, ecc.) li acquistiamo e spesso sono molto cari; solo in pochi, i più bravi e ortodossi, li realizzano in proprio dotandosi di attrezzature opportune. Utilizzando la Stampante 3D io, invece, li realizzo a partire da disegni creati da me. Eh, sì, la Stampante 3D non inventa gli oggetti e li produce. Bisogna disegnarli con apposito software (io uso FreeCad) avendo a disposizione solo figure geometriche tridimensionali (cubo, sfera, cilindro, cono, ...) e utilizzando molta pazienza e molto tempo. Ritengo quindi che i pezzi, prodotti in plastica e opportunamente verniciati, mantengano la caratteristica di "manufatti" per come nascono e come sono progettati. Lo sono certamente molto di più rispetto a oggettini realizzati in serie da Aziende specializzate, comprati in bustine e incollati in bella vista sui modelli.
Tanto sono convinto di quello che dico, che sto pensando di riprendere i modelli già realizzati e sostituire i componenti acquistati con pezzi disegnati da me e stampati in 3D.
I risultati sono esaltanti e decisamente soddisfacenti, oltre che divertenti da ottenere.

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