Silvio Falcone

Silvio Falcone

Venerdì, 22 Novembre 2019 00:00

LE SOLEIL ROYAL #007

E' arrivato il momento di rivestire i 5 ponti. Per farlo uso una tecnica personale, non del tutto ortodossa, che però mi dà soddisfazione per l'effetto finale.

I ponti delle navi di quell'epoca, parliamo di fine '600, erano ricoperta di assi levigate unite tra loro. Per evitare che l'acqua piovana o quella marina penetrasse finendo nei ponti sottostanti, nelle stive e nelle cabine, a mo' di boiacca, tra un'asse e l'altra, veniva inserita corda catramata. Questo accorgimento rendeva impermeabili i ponti e asciutti gli ambienti sottostanti.

Giovedì, 21 Novembre 2019 00:00

LE SOLEIL ROYAL #006

Completato il primo fasciame nella parte alta dello scafo. La parte bassa la completo dopo che avrò disegnato definitivamente e ritagliato i sabordi. Le canne le fisserò a fasciame completato.
Inserirle in questa fase sarebbe più comodo perché è ancora aperta la parte inferiore dello scafo, ma comporterebbe notevoli difficoltà in fase di incollatura dei listelli del fasciame e rischierei molto frequentemente di farle staccare. Infatti, per fissare i listelli, l'intero scafo viene appoggiato sulle gambe a contatto con la fiancata opposta a quella in opera in quel momento.

Martedì, 19 Novembre 2019 00:00

LE SOLEIL ROYAL #005

Finalmente si parte col fasciame.

Il primo listello in posa, all'altezza dei sabordi più bassi.
Proseguo verso l'alto riuscendo a inserire i listelli (tiglio 1mm x 7mm) senza rastremarli. Ovviamente devo invece curvarli a prua e in alcune parti dello scafo.
Non mi interessa seguire l'andamento dello scafo, soprattutto a poppa in prossimità del castelletto perché, una volta terminato l'intero fasciame, lo ricoprirò con il secondo strato con listelli di noce 0,5mm x 6mm. In questa occasione starò attento a seguire bene i contorni dello scafo e starò atttento alla simmetria dei listelli guardando la nave da prua e da poppa.

Lunedì, 18 Novembre 2019 00:00

LE SOLEIL ROYAL #004

Le parti superiori di alcune ordinate (quelle centrali prevalentemente), devono essere asportate e servono soltanto a reggere il fasciame in fase di posa.

Per evitare di impazzire e rischiare di danneggiare i listelli ad esse poggiati, ho preso l'abitudine di segare queste parti fino a lasciare una minima parte che le unisce ancora alle ordinate.
In questo modo, quando avrò terminato l'opera, mi sarà sufficiente inclinarle per strapparle.
Ovviamente poi limerò via i residui prima di incollare il fasciame del ponte.

Martedì, 19 Novembre 2019 00:00

REALIZZARE UNO STAMPO IN SILICONE

Recentemente ho parlato, quando ho descritto la Sovrana dei Mari, della possibilità di realizzare degli stampi per produrre fregi e decori per la nave che stiamo costruendo.

Ho utilizzato questa tecnica quando non avevo ancora la Stampante 3D; ora che l'ho acquistata, ovviamente, i fregi, i decori e quant'altro, li realizzo con essa.

Prima cosa da fare per fare uno stampo al silicone è procurarsi un tubo di silicone. Il classico tubo che si monta sulla apposita pistola.

Procurarsi poi una bacinella nella quale impastare il silicone. Io ho preso un contenitore per alimenti, considerando che non mi serviva uno stampo grandissimo. Riempire il contenitore d'acqua e mescolarci dentro del sapone liquido (detersivo o sapone per mani) nella misura di una parte per dieci parti d'acqua (circa ovviamente).

Sabato, 16 Novembre 2019 00:00

LE SOLEIL ROYAL #003

Come detto in precedenza, non utilizzerò blocchetti di balsa per inserire le canne mozze dei cannoni. Però non utilizzerò neanche gli affusti, non ne vale la pena.
Ho semplicemente incollato dei pezzetti di compensato sotto le scanalature su cui adagiare, fissandola con colla vinilica, l'intera canna.
Ho preso le misure e ho verificato che facendo toccare la parte posteriore del cannone all'interno della scanalatura, fuorisce la punta in maniera adeguata dal fasciame.

Venerdì, 15 Novembre 2019 00:00

LE SOLEIL ROYAL #002

Oggi ho montato i ponti (ben cinque!) e ho controllato la simmetricità rispetto alla chiglia.
Il compensato utilizzato è da 1,5 mm su tre strati.
I ponti sono stati fissati alle ordinate con colla vinilica e chiodetti.

Domenica, 03 Novembre 2019 00:00

LE SOLEIL ROYAL #001

E' partito un nuovo modello: Le Soleil Royal.

Un cenno alla storia.

Venne costruita nel periodo 1668 - 1670 a Brest dal maestro carpentiere Laurent Hubac. In un primo tempo, nominata Grand-Henry (in memoria di Enrico IV), quindi Royal-Soleil fu infine battezzata Soleil Royal (in onore di Luigi XIV, il « Re Sole »). La nave venne varata il 13 dicembre 1669. Era lunga 61 metri e larga 13,08 con un pescaggio massimo di 7,64 metri. Il suo primo armamento era costituito da 98 cannoni disposti su tre ponti, rispettivamente da 36 libbre sul ponte di batteria, da 18 sul ponte inferiore, da 12 libbre sul ponte superiore, e da 8 e 4 libbre sui castelli di prua e poppa). Era un vascello di primo rango, dotato, come il Royal-Louis (costruito a Tolone), di un ponte superiore. Soltanto queste due navi disponevano al tempo di questa caratteristica costruttiva, su preciso ordine di Luigi XIV. Queste navi ammiraglie avevano un altro segno distintivo costituito da tre luci in cima al castello di poppa ed una sull'albero di mezzana. Un'altra caratteristica distintiva di queste navi, era costituita dal fatto che tutte le armi a bordo erano in bronzo invece che in ghisa.

Con le sue 1680 tonnellate, i suoi 104 cannoni e lo scafo nero, bianco e blu decorato con fasciame dorato, era una bellissima nave. Coysevox aveva realizzato nello scafo diverse sculture in rovere, sia a poppa che a prua dove era presente una sirena che tiene in mano un globo. Gli ornamenti posteriori furono scolpiti da Puget. Questa magnificenza in una nave da guerra potrebbe sorprendere, tuttavia nulla era lasciato al caso. La nave, con la sua combinazione di armi e la ricchezza della sua decorazione, doveva illustrare la potenza di Luigi XIV, il "Re Sole", allora in piena gloria.

Fonte: Wikipedia

Veniamo a noi.

Come dall'immagine di testata, ho utilizzato i disegni della SERGAL che tempo fa mi ha regalato un amico che, a sua volta, aveva costruito il modello da scatola di montaggio.
Si tratta di 6 tavole 100cmx70cm, più un manuale per la costruzione delle varie parti. Ovviamente il tutto è realizzato tenendo presente che chi lo legge si trova davanti a una scatola con tutti i pezzi pronti da montare. Ma a me piacciono le sfide e sono partito all'arrembaggio!

Venerdì, 01 Novembre 2019 00:00

LA STAMPANTE 3D ||E IL MODELLISMO

Ed ecco, finalmente, carichiamo il primo articolo che ha a che vedere con il cuore di questo blog: modellismo e stampante 3D. In particolare modellismo navale statico. Ma non quello che fa acquistare scatole di montaggio e fa assemblare pezzi pre-tagliati e pre-confezionati. Il modellismo che, a partire da un progetto più o meno dettagliato, costruisce i modelli reperendo i materiali necessari nei negozi di modellismo e, molto spesso, adattandoli dagli oggetti più disparati.

Sono un informatico e, non solo per questo, conosco la stampante 3D da quando è uscita, ma solo da pochissimo (qualche mese) ho pensato di utilizzarla per il mio hobby e l'ho acquistata. Era un po' di tempo che ci pensavo, soprattutto per la necessità che ho avuto nel ricercare i caratteri in plastica da utilizzare per i nomi e le date delle navi. Infatti per la Marieville e la Sezione Maestra della Victory, ho utilizzato caratteri stampati in 3D da una società on line.
Ero tentato ad acquistare una stampante, ma solo per realizzare i caratteri, non avevo mai pensato di utilizzarla massicciamente per tutto ciò che non è legno.
E' stato grazie ad un amico, che spero leggerà e commenterà gli articoli di questo blog e che l'ha comprata per generare pezzi per i suoi droni, che mi sono convinto a portare a casa mia questa diavoleria moderna e a produrre decine di piccoli particolari da inserire sulle mie navi.

Prima del grande passo, però, ho riflettuto molto sull'opportunità o meno di montare pezzi stampati in PLA sulle navi antiche fino a quel momento costruite con legno e metallo preconfezionato e acquistato nei negozi di modellismo.
Alcuni amici, coi quali mi sono consigliato, hanno obiettato che stampare pezzi da montare su un modello di nave antica gli avrebbe fatto perdere prestigio e valore. Premesso che a me interessa poco il valore e credo che il prestigio di navi come la Sovrana dei Mari non venga certo dai pezzi in plastica o meno, mi sono comunque posto il problema di veder svilito il mio lavoro certosino di mesi e mesi alle prese con pezzi piccolissimi, rincorrendo la perfezione dei particolari e la verosimiglianza con gli originali.

Ho pensato molto e mi sono convinto, tanto che la stampante l'ho acquistata e ho riempito la San Felipe di pezzi stampati da essa. Ma mi piacerebbe confrontarmi e conoscere il pare di altri modellisti, amatori o semplici osservatori, sull'argomento.

 

Lunedì, 28 Ottobre 2019 00:00

OGGETTI 3D

In questa pagina ho riportato i principali oggetti che ho realizzato con la Stampante 3D e utilizzato nella costruzione delle navi. Gli oggetti che non ho inserito sono banali barrette o parti secondarie semplicissime da disegnare e stampare. La maggior parte delle volte non ho indicato le dimensioni. Scaricando il file e lavorando con Free Cad, ognuno potrà definire le dimensioni che vuole.

La maggior parte di essi sono oggetti utili per moltissime navi, altri sono specifici di un modello; la descrizione è esplicita in questo senso.

Cliccando sull'immagine si apre una pagina nella quale, oltre all'oggetto disegnato in FreeCad, è riportato l'utilizzo sul modello e il pulsante per scaricare il file con estenzione .FCStd ed estensione .stl,la prima utile all'utilizzo con FreeCad appunto e alla modifica dei modelli, la seconda per stampare direttamente.